Prima del 2015, la zona circostante Montelupo era spesso colpita da incendi notturni che colpivano aree di pascoli e foreste miste. Le cause principali erano la scarsa comunicazione tra le comunità rurali e i vigili del fuoco, l’uso di combustibili accumulati nei sentieri e una pianificazione territoriale deficitaria. La mancanza di una mappa integrata di rischi ha spianato il cammino a catastrofi ricorrenti, con impatti economici e ambientali significativi.
Per contrastare questi eventi, la Regione Marche ha lanciato un progetto pilota che univa droni per il monitoraggio, la formazione di volontari e stazioni di allarme a bassa latenza. In collaborazione con scuole e gestori delle terre, si è sviluppato un piano di gestione che prevedeva pulizia periodica delle cortine di vegetazione e zone di sicurezza per fuoco controllato. Il risultato? Una riduzione del 60% dei danni negli ultimi tre anni.